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Anche il nome, da una canzone di Vinicio Capossela, lascia intravedere un cambiamento, una nuova opportunità offerta a chi certe atmosfere può ricrearle solo a casa. Perché l'accoglienza del posto dà infatti la sensazione di "sentirsi a casa", quando dopo una giornata stressante si sente l'esigenza di fermarsi, sedersi con un bel libro e buona musica. Un'idea davvero inaspettata a Brindisi, luogo in cui avere il piacere di sostare senza fretta, guardare, chiacchierare, per un pubblico di tutte le età, uno stimolo alla lettura e all'incontro, un'alternativa alla grande omologazione degli ultimi anni che spesso costringe qualcuno a rimanere chiuso in casa oppure meditare la fuga in altre città più accoglienti della nostra. Anche l'orario, non-stop dalle otto di mattina all'una e trenta di notte (anzi all'una e trentacinque circa, per dirla con Capossela), concede di trovare spazio per le diverse esigenze. Un'idea aperta alla partecipazione e collaborazione di chiunque abbia voglia di suggerire, un luogo aperto, disponibile per iniziative come mostre d'arte, presentazioni di libri, dibattiti, senza tregua. Luogo d'incontro e aggregazione, alternativa ai ghetti e al quotidiano, allo stordimento dei pub, diverso anche nell'arredamento e nei colori, nella musica e nella scelta delle consumazioni - in alternativa alla solita birra è possibile degustare i migliori vini della nostra terra. |