Il giovane amante
Ero alla ricerca del mio posto sul treno, avevo appena poggiato la valigia in alto, e mi ero seduta, come sempre mi guardai intorno per vedere con chi avrei dovuto passare otto ore della mia vita, certe volte era stato piacevole conversare con le persone accanto a me nello scompartimento, ma altre volte una vera tortura, per questo avevo imparato a guardarmi intorno, per rendermi conto in fretta che tipo di persone avrei dovuto affrontare. Ma la situazione era tranquilla stavolta, solo un anziano signore di fronte a me, tutti gli alti posti erano vuoti.Il treno iniziò la sua corsa…avevo caldo, e voglia di fumare, ma non di alzarmi ed arrivare fino allo scompartimento di fumatori, cavolo quanto stavo odiando la tizia dell'agenzia che aveva sbagliato il mio biglietto, mi aveva rifilato un posto tra i non fumatori, ma era troppo tardi ora per cambiare, perciò se volevo fumarmi quella stramaledetta sigaretta dovevo alzare i tacchi e andare fuori.Lo feci, non subito ma lo feci.Il corridoio era vuoto, arrivai in fondo al treno, avevo quasi raggiunto la meta quando mi resi conto che qualcosa mi avrebbe vietato di fumare…la porta…non si apriva.Il bottone per l'apertura automatica l'avevo spinto più volte ….ma niente da fare.Provai e riprovai…fino quasi a perdere la calma, infatti, mi sorpresi a prendere a calci il vetro…e ad imprecare, solo a quel punto mi resi conto di non essere più sola, una mano si fece strada da dietro la mia schiena, quasi sfiorandomi, fino ad arrivare a toccare la mia mano sulla porta.- Posso aiutarla?Mi voltai pian piano, e mi ritrovai davanti un ragazzo sorridente, che mi parlava guardandomi anzi fissandomi negli occhi.- Mi scusi, ma non riesco proprio ad aprirla.- Ho notato!- E' molto che è qui? Ha sentito molte parolacce? Sa di solito non sono cosi…ma ho una voglia matta di fumare.Lui sorrise ed iniziò ad armeggiare con la porta…qualche minuto e poi si girò ancora verso di me, io ero appoggiata alla parete del vagone, e lui con fare disinvolto, m'incastro con le sue braccia, aveva una mano vicino alla mia guancia destra e l'altra accanto alla sinistra…- Temo che da qui non si possa passare…fino a che non arrivi un controllore o qualcuno di servizio sul treno. Non potevo rispondere…ero lì imbambolata a guardare quel ….e si all'improvviso... mi resi conto che quello davanti a me era poco più di un bambino…avrà avuto si e no 20 anni, e cavolo mi stava mettendo in imbarazzo…ero incastrata tra le sue braccia…fissai queste ultime…e lui se n'accorse..- ops..!! mi spiace…l'ho fatta prigioniera …mi scusi ma è una posizione che mi viene naturale…avrà pensato male di me…mi scusi ancora.- No non preoccuparti…è che…lasciamo stare, in ogni caso grazie per averci provato…con la porta intendo.Ora aveva tolto le mani da vicino al mio viso, e accidenti…mi accorsi che la cosa mi dispiaceva e molto, quel ragazzino mi stava intrigando, mi accorsi di essere attratta da lui, anche se era una cosa pazzesca, io una donna di 40 anni attratta da un ragazzo che sicuramente n'aveva 18 meno di me…se non di più.- Ho un'idea però…senza doppi scopi comunque…- Scopi? Un'idea?- Si...io sono alla prima carrozza, quelle con le cuccette, sai arrivo fino a Zurigo, li si può fumare se vuole accomodarsi è la ben venuta.- No…no grazie…non preoccuparti.- Ma non è un problema per me…davvero!!!- Grazie…ma va bene cosi…grazie ancora per il suo aiuto.Il ragazzo sorrise e si avviò verso l'altro capo del vagone, io rimasi lì a guardarlo andar via, mi soffermai ad osservare le sue spalle…larghe forti, un fisico perfetto come solo a quell'età si può avere, m'accorsi all'improvviso che la mia mente stava iniziando a viaggiare verso fantasie non proprio caste…e più guardavo quell'immagine…e più mi cresceva uno stato d'eccitamento…li sola senza nessuno che mi osservava, avevo voglia di toccarmi, di accarezzare il mio corpo pensando a quel ragazzo…ero tutta bagnata ormai, sentivo quel caldo umido tra le mie cosce…e la voglia di toccarmi... di sentire il mio corpo vivere mi cadde addosso all'improvviso, ma la paura che qualcuno arrivasse, quei freni... che spesso mettevo a me stessa…vinsero su tutto…e così mi allontanai e tornai al mio scompartimento…L'anziano signore mi sorrise appena fui dentro, ora seduta proprio accanto a me c'era pure una signora sulla sessantina, con una bambina, forse sua nipote, che saltellava da una parte all'altra.Accidenti un viaggio lungo…e sicuramente la bambina troppo vivace non mi avrebbe permesso nemmeno di chiudere gli occhi per qualche secondo…e poi anche la nonnina aveva un'espressione tale da dire "ora inizio a parlare e non la smetto più".Fu un tutt'uno guardarmi intorno e poi alzare il braccio e dirigere lo sguardo verso l'orologio…- Accidenti!!!…è quasi ora di pranzo, scusate ma mi avvio al vagone ristorante altrimenti non troverò un posto libero…- Noi portiamo con noi sempre dei panini…proprio per questo motivo- disse in fretta la signora- odiamo la calca…qui si sta molto meglio, se vuole può restare con noi, abbiamo panini a volontà!- Si si si si siiiiiiiiiiiiiii…….rimanga qui…giochiamo insieme dai………- Giorgia…smettila…non infastidire la signora.- Uffa nonnina…ma qui non si può far niente!!!La situazione stava prendendo il verso che avrebbe poi retto per tutta la serata…meglio scappare.- Vi ringrazio molto, ma preferisco fare due passi…a dopo…ciao Giorgia.Scappai via. Il ristorante era quasi vuoto, era stato forse appena aperto.Il tavolo in fondo mi sembrava invitante e li presi posto. Stavo per sorseggiare l'ultimo sorso di birra…quando una mano accarezzò delicatamente i miei capelli…il bicchiere mi scivolò dalle mani e cadde in terra facendosi in mille pezzi.Mi girai di scatto e riconobbi il ragazzo.Rideva divertito mentre già si chinava per raccogliere i cocci.- no …la prego faccio io…- Non si azzardi…..avrei pagato oro per stare qui chinato davanti a lei…da questo punto di vista lei è ancora più carina e affascinante.Mi sentii arrossire in maniera incontrollabile, sentivo il fuoco sulle mie guance, e lui se n'accorse perché iniziò a sfiorarmi il viso.- La prego…mi sta mettendo in imbarazzo!!!- Davvero?…tu invece mi stai eccitando da morire…da oggi…da quando ti ho incontrata….Il ragazzo sempre chino davanti a me, gettò i pochi cocci raccolti da una parte, e poi con la stessa mano toccò lievemente i miei piedi …mi girai verso l'entrata del ristorante…era quasi vuoto il vagone…solo una coppia, ma erano di spalle…tornai a guardare verso il ragazzo, ma non dissi nulla…e lui capì.Ora la mano delicatamente iniziò a salire…lentamente…verso il ginocchio…l'interno delle cosce.Avevo le ginocchia serrate, e lui lì si fermò, non capivo…non sentivo la mano salire, poi all'improvviso mi resi conto e divaricai lentamente le gambe…e la mano riprese a salire.Ero spaventata ma eccitatissima, sentivo delle ondate di calore che arrivavano dal cervello alle mie gambe…per poi infrangersi sopra il mio sesso…ora ero bagnata…eccitata…con la voglia di sentire quella mano arrivare fin li…E lui lo fece, in quel momento passarono accanto a noi delle persone…e lui continuò a far finta di raccogliere i vetri rotti, mentre con l'altra mano stava ormai accarezzando il mio sesso…toccando quella peluria…ormai diventata ispida tra le sue dita, cercò il clitoride…e quando lo aveva tra le dita iniziò a pizzicarlo…accarezzarlo…lo massaggiava tenendolo tra due dita… ormai avevo perso il controllo della situazione…quasi sdraiata sulla sedia del vagone ristorante…assaporavo, mi nutrivo di quelle sensazioni nuove..eccitanti…travolgenti.Iniziai in maniera quasi impercettibile ad inarcare la schiena…cercavo di aiutare il mio giovane amante con il movimento del mio corpo…ogni volta che le dita si avvicinavano alla mia fica..ogni volta che sfioravano le grandi labbra …io mi allungavo verso di lui con la speranza di sentirsele entrare dentro…ma lui non lo faceva…arrivava vicino e poi si ritraeva verso il clitoride…stavo impazzendo…aveva voglia di venire…avevo voglia di lasciarmi andare…di alzarmi da li sdraiarmi sopra di lui e bere dal suo sesso…dissetare quella sete che all'improvviso mi aveva colta…avevo voglia di sentire la sua lingua sulle mia vagina…volevo essere esplorata in ogni angolo da quella bocca…volevo mordere il suo corpo cosi giovane…quella carne lucida…morbida…che emanava un odore di sesso…di buono.- Serve aiuto?Una voce dietro le mie spalle mi riportò alla realtà…il cameriere accortosi della rottura del bicchiere era arrivato il nostro soccorso.In maniera istintiva strinsi le gambe…ma il mio amante non tolse la mano…affatto…anzi proprio in quel momento mi entrò dentro con un dito…e iniziò a massaggiarmi…ad esplorare le mie cavità…- No grazie…abbiamo già fatto!!!…grazie comunque.Ero terrorizzata…ma proprio quando avevo deciso di allontanarmi da lui…mi ero sentita penetrare…e mi ero persa…pensava solo a quelle dita…a quella mano…a quel ragazzo davanti a me…lo volevo…volevo prenderlo…ora non avevo più paura…vergogna…lo volevo…solo questo contava.Il cameriere intanto aveva battuto in ritirata.Io invece…mi stava godendo quel misto di peccato e passione…era come non fossi più lì…mi sentivo sola…con lui…..nulla ci circondava…eravamo soli… nella mia testa…e fu in quel momento che poggiai la mia mano sulla sua testa …e provai ad allargare le mie gambe…volevo sentire la sua bocca sul mio sesso…volevo che mi leccasse, volevo stringere la sua testa tra le mie cosce…e vedere cosa si provava…insomma lo invitai…ad avvicinarsi a me…Ma lui mi fermò…mi prese la mano e fece leva per farmi alzare…una volta in piedi non ci capii più nulla…cosa succedeva? Ero tornata violentemente al vagone ristorante…alla realtà e solo ora mi accorgevo che la gente al suo interno era aumentata notevolmente…e pensavo che se qualcuno aveva capito e visto….la vergogna mi scese giù e mi travolse…Ma lui sfiorandomi i fianchi con una mano mi sussurrò "non ti preoccupare…è tutto ok…non ci ha visto nessuno…ora se vuoi seguirmi…provo a portarti in paradiso…sei dolcissima lo sai??" Lui camminava davanti a me…deciso sicuro…usci dal vagone ristorante…oltrepassò la carrozza successiva…io continuavo a seguirlo come un automa…avevo fame sete e il mio cibo era li …davanti a me e mi invitata a prenderlo…perché non farlo? Perché rinunciare?…lo seguivo e lui andò avanti per almeno 3 carrozze…e io dietro di lui..mai durante quel tragitto lui si era voltato a guardarmi, ad incentivarmi ancora a seguirlo. Non sentiva il bisogno di farlo, i nostri corpi si erano parlati anche se per brevi istanti…e loro erano stati molto più veri, più chiari di quanto lo potevamo essere con le parole.Che scema però che mi sentivo…io 40 anni…che stavo lì come una cagnetta in calore…a seguire un ragazzino di appena 20 anni…forse…Mi portai la mano alla fronte come per cacciar via i dubbi….e fu li che mi resi conto che lui non era più davanti a me…panicai…mi guardai intorno…non lo vedevo…mi girai di scatto e lui non c'era…Davantia me la porta di uno scompartimento…forse era lì anche se io non lo avevo visto entrare.Aprii la porta e fui dentro…era buio, erano state tirate le tende…non vidi nessuno, mi girai per uscire…ma qualcosa, qualcuno di trattenne…mi stringevano due braccia forti…sentivo che la porta veniva chiusa a chiave.Rimasi ferma…non parlai e non feci nulla.Intanto lo sconosciuto mi prese la testa tra le mani e iniziò a baciarmi la sua lingua mi stava quasi violentando tanta era la foga con cui mi entrava dentro…mi chinò la testa per potermi baciare meglio…poi sentii la sua lingua percorrere il mio viso…iniziò a baciarmi e a massaggiarmi il collo con le labbra…mai nessuno era stato così bravo…e fui colta da un orgasmo incontrollato…mi prese così senza preavviso…Lui se ne accorse.- Mi piaci…sei viva…il tuo corpo è vivo, e parla la mia lingua…ho voglia di te bellissima signora, ho voglia di amarti…di prendere ogni parte del tuo corpo…della tua mente, ho voglia di entrarti dentro e non lasciarti respirare…Lui continuava a parlarmi io non lo sentivo già più…non riuscivo più a controllare il mio bisogno di lui…iniziai a slacciare la sua camicia….presi la cintura dei suoi pantaloni e la tirai via velocemente…via un bottone…via il secondo….il terzo…ero in ginocchio davanti a lui…e davanti a me un pene giovane e turgido…si faceva strada perso le mie labbra…mi chinai su di lui come fosse la cose più rara e più appetitosa che ci fosse sulla terra…mi inumidii le labbra e iniziai ad assaporarlo…piccole boccate di lui…leccai e bacia e mordicchiai quel pene…fino a far impazzire il ragazzo che c'era dietro…quando sentii le sue mani spingere la mia testa…lo presi in bocca…e con lenti gesti…lo feci scendere e risalire lungo la mia bocca…lo sentivo gonfio…lo sentivo pulsare…e mi piaceva, mi piaceva l'odore che aveva…odorava di buono …ero eccitata di nuovo, il miele mi scendeva lungo le cosce…e la testa mi stava scoppiando…Lui mi sdraiò per terra e si adagiò su di me...ma al contrario, davanti al mio viso c'era ancora il suo pene, grande, forte, gonfio, rigido….che mi cercava…Lo accarezzai con le mani…e lentamente lo avvicinavo alla mia bocca, in quel momento sentii la sua lingua farsi largo tra le mie grandi labbra…impazzii…non capii più nulla, tanto che devo aver davvero ingoiato il suo sesso…perché lo sentii gemere…quasi di paura…Non volevo che smettesse…spinsi la sua testa ben bene tra le mie gambe…senza staccarmi mai da lui…il mio miele fluiva ormai copioso da me…e lui assetato ne leccava sino all'ultima goccia…stavo perdendo la testa…mai tanto piacere mi aveva presa…mi sentivo persa…non capivo più nulla…ora stavo gemendo mentre continuavo a dare piccoli colpi con la lingua sulla punta del suo pene…e a godere di ogni goccia che ne usciva…ora sarebbe potuto entrare chiunque…essere in qualsiasi posto…non avrei smesso…lo avrei obbligato a prendermi…e a prendermi…ancora. Sentivo il piacere arrivare…e iniziai a muovermi più velocemente…fu allora che lui si fermò e si girò su di me…e fu lì che mi prese le cosce…e le allargò dolcemente…avvicinò il suo pene alla mia vagina …e lentamente …lentamente mi entrò dentro…urlai…mi tappò la bocca con la sua…e mentre la sua lingua entrava e si strofinava violentemente sulla mia…il suo sesso entrava ed usciva da me…creandomi il piacere più devastante più assoluto che avessi mai provato…stavo per venire ormai…accidenti non volevo…volevo restare ancora li….volevo …ma il mio bacino si muoveva insieme al suo pene…lo volevo tutto…ora anche lui stava accelerando…mi sbatteva contro con forza…sentivo quasi i suoi testicoli sbattere sul mio sedere…e continuava…poi un lampo squarciò la mia mente…e iniziai ad urlare…non capivo…il mio corpo tremava e non voleva smettere…nello stesso momento sentii qualcuno sopra di me…e qualcosa dentro di me…poi la pace più assoluta…il silenzio…il formicolio sul mio corpo che pian piano scemava…il ritorno alla realtà- Tranquilla piccola…sei qui al sicuro con me- Ho avuto quasi paura sai?- Ti ho sentito…ero dentro di te…e in quel momento io ero te…ho sentivo la violenza del tuo orgasmo…è stato bellissimo credimi…- Ma tu chi sei?…sei cosi giovane…- Allora…io sono il tuo giovane amante…Mi baciò ancora…io chiusi gli occhi per qualche istante…quando mi ripresi…ero sola…lo cercai intorno a me… ma ero sola.Tornai al mio scompartimento…i miei compagni di viaggio intanto erano scesi…mi sedetti e chiusi gli occhi…
(Alba Chiara)